24 settembre 2011

Vincere!

Ricercatori di terra, di mare e dell'aria! Camici bianchi delle rivoluzione e precessione! Uomini e donne d'Italia, cervelli in fuga e regno di Padania. Ascoltate!

Un'ora segnata dal destino batte nel cielo della nostra patria. L'ora delle decisioni relativistiche.

La dichiarazione di guerra è stata già consegnata all'ambasciatore Alberto Unapietra.

Scendiamo in campo contro la democrazia plutocratiche e reazionarie della velocità della luce, che in ogni tempo e spazio, hanno ostacolato la marcia e spesso insidiato l'esistenza stessa dei viaggi iperspaziali.

References -- http://www.istruzione.it/web/ministero/cs230911

Thanks -- un grazie a Ulisse per l'ispirazione
Notes -- avevo dimenticato quel "scendiamo in campo"...

21 settembre 2011

Salsicciotti volanti

La notizia di Mac OS 10.7 che aveva lasciato leggibile a tutti gli utenti il file shadow mi ha fatto venire in mente una curiosità che ho notato da poco.

Li puoi guardare da un lato, li puoi guardare dall'altro, li puoi guardare di sguincio, ma da qualunque prospettiva tu li guardi... beh, tranne che da dietro il monitor, lì non vedi molto... non potrai non notare una cosa. Le schermate di accesso di Ubuntu 11.10 (lightdm + unity-greeter) e di GNOME 3.2 (gdm + gnome-shell in modalità login) hanno ricevuto un trattamento massiccio di riduzione all'essenziale[screenshots needed].

Opposti nella filosofia¹ e nei risultati grafici ottenuti, condividono però un punto in comune: presentano una regressione discretamente inquietante rispetto al vecchio, semplice e noioso GDM.

Non è più possibile selezionare al volo la disposizione della tastiera usata mentre si digita la password. To be bug or not to be bug, that is the question.

A che serve sapere o cambiare disposizione al login? Se tutto funziona come deve, praticamente a nulla, ma se le cose cominciano ad andare male, e assumendo come universalmente validi e accettati i corollari 7, 8 e 9 della legge di Murpy, allora ci troveremo nella situazione in cui un utente si trova davanti a una schermata di accesso che si aspetta una disposizione inglese USA standard, con una tastiera fisica avente disposizione francese Dvorak e con la necessità di digitare lettere che per quanto ne sa lui si trovano solo su una tastiera con disposizione tedesca.

Oddio, certo, a onor del vero, invocando il Principio di Shaw, è anche possibile che l'utente medio per il quale Ubuntu e GNOME si stanno confezionando sia quello che come password usa "12345". Ora però, senza voler scendere nei dettagli e discutere se sia meglio "Tr0ub4dor&3" oppure "correct horse battery slape", pensiamo al caso in cui la password contenga lettere e/o numeri e un paio di caratteri a scelta tra #, $, % ed &.

Sono i tipici caratteri che si trovano *sempre* da un'altra parte quando si cambia disposizione, pur restando in un alfabeto latino. Potenza delle divisioni culturali, delle leggi universali e delle variabili che non mutano, al contrario delle costanti.

Perciò una raccomandazione: che userete Ubuntu 11.10 o GNOME 3.2, fate attenzione quando installate il sistema operativo a non scegliere una disposizione di tastiera di sistema errata, anche perché l'unico modo che avrete per cambiarla sarà prima fare il login e poi impostare la lingua e la disposizione di tastiera di sistema. Se poi la vostra distribuzione insiste usare l'inglese USA come predefinito per il sistema nell'immediato post-installazione, voi non fate i capoccioni e non vi incaponite con quella password piena di stranezze della vostra inutile lingua. Se poi volete farlo, allora ricordatevi che c'è sempre² la scappatoia del Ctrl+Maiusc+U che vi permette di inserire ogni possibile carattere Unicode usando il rispettivo codice numerico.

La domanda interessante a questo punto è: avremo prima o poi la possibilità di cambiare disposizione del login al login prima del login? Per esempio tra 6 mesi, con Ubuntu 12.04 LTS o GNOME 3.4. Se guardiamo la prior art (Mac OS 10.5, Windows 7, altro?) e il design previsto (ho controllato solo quello di GNOME, non sono riuscito a trovare niente di riferibile a unity-greeter) la risposta è no (anche se W7 ha una scelta Italiano/Inglese).

In tal caso chi glielo va raccontare ai maniaci della sicurezza, che hanno già impostato la password con caratteri presi dalla disposizione uzbeka, tipo "ЬфвкуТфегкфхгтфзгеефтф"?

[1] cfr archivi di desktop-devel-list, maggio 2011, thread in cui è proposto lightdm come modulo/feature per GNOME 3.2
[2] in effetti funziona sicuramente con GTK+, non saprei se anche con Clutter e quindi con gnome-shell

17 settembre 2011

Running Free

Ho fatto una cosa brutta. Ho fatto una cosa molto brutta e me ne scuso. Ho pensato che non fosse corretto esprimere qui nei soliti modi il mio personalissimo e privato parere su cose che riguardavano, da vicino e talvolta dietro le quinte, le decisioni e le sorti di alcuni progetti opensource che seguo e a cui dedico parte del mio tempo libero e delle mie risorse di calcolo.

Credevo che, a causa delle varie novità e cambi di rotta che avevano investito tali progetti, a causa della controversa accettazione da parte di molte delle persone che quei progetti usano e apprezzano, a causa dell'onda sempre più gonfia di strani figuri che si divertono a criticare tutti e tutto a prescindere, credevo, insomma, che non fosse corretto da parte mia unire un fatto e un punto di vista, rischiando buttare benzina sul fuoco, sia da un verso che da un altro, su delle questioni che non tutti sembravano ancora in grado di metabolizzare o di affrontare con serenità e con la voglia di confrontarsi seriamente per migliorarsi.

In questa lunga indecisione e incapacità di trovare un punto mediano ho scelto il silenzio, un tranquillo e rassicurante silenzio. Nessuno che fraintende, nessuno che si arrabbia, nessuno che si infastidisce quando non osanno delle scelte che non condivido (a onore del vero anche poco, pochissimo tempo per raccogliere le idee scriverle, ma quello è accessorio, non funzionale).

Adesso mi sarei anche un po' rotto le scatole, visto che comunque la situazione non è cambiata e tutti sembrano sempre pronti a lanciarsi dardi e accuse avvelenate. Per cui, se gli impegni me lo permettono, la decisione di stasera è quella di ignorare cosa pensano le persone, fregarmene bellamente di coloro che si infastidiscono alle mie parole e di scrivere, così, nero su bianco, un fatto (vissuto da vicino, così magari vi fornisco qualche pruriginoso dettaglio) e un punto di vista.

Il fatto. Beh, direi tanto vale partire dal fatto del giorno, una nuova mirabolante e salvifica applicazione per GNOME, quella che tutti gli utenti di GNOME 3 stavano aspettando: Office Runner. Non ve la descrivo, non subito, prima vi dovrete sorbettare l'antefatto del fatto e poi il punto di vista.

Andiamo dunque con ordine e partiamo da qui, da quando gli utenti di Ubuntu Oneiric Ocelot, futura Ubuntu 11.10, cominciano ad avere per le mani la versione 3 di GNOME e cominciano a rendersi conto che qualcosa è cambiato. Nello specifico che sono scomparsi alcuni controlli nelle impostazioni di sistema che permettevano di regolare il comportamento del sistema alla chiusura del coperchio del portatile. Oddio, la storia è forse più vecchia, già ai tempi di GNOME 2.99 ci sono state ondate di risentimento per tutte quelle opzioni scomparse nel limbo di dconf-editor, ma la ferma opposizione di chi sviluppava upstream ha impedito che venisse cambiata direzione. Si sa, però, che Ubuntu ha una predilezione particolare per patchare software in modo da adattarlo alle esigenze di chi Ubuntu lo sviluppa e lo sponsorizza e ogni tanto anche di chi Ubuntu lo usa. E così, grazie all'intervento di Martin Pitt, il pannello Alimentazione di GNOME è diventato il pannello Alimentazione di Ubuntu¹, così:


La differenza con upstream? La sola riga centrale, "when the lid is closed". Cosa? Sì, scusate, mi dicono dal marketing di GNOME di precisare che anche il tema è diverso, il tema di GNOME è il solo e l'unico, e non avrebbe mai e poi mai usato colori simili.

La patch è stata proposta upstream. Sì, lo ripeto, giusto per confermarvi che certe cose accadono, non sono leggende metropolitane: la patch è stata proposta upsteam. È vero che era un po' tardi sul ciclo di rilascio di GNOME, ma se non altro la patch è stata proposta upstream. Non so se ve l'ho detto, poi, ma la patch è stata proposta upstream.

Reazioni moderatamente contrarie. Non è molto conforme al design di GNOME, che prevede l'uso pervasivo della sospensione come risoluzione di ogni male del mondo. La sospensione deve funzione -- e se non funzione non è un problema di GNOME, ma degli altri livelli -- la sospensione è la cosa giusta da fare -- la fanno anche gli altri, che non vuoi farlo anche tu? -- e basandoci su questi presupposti il design di GNOME deve togliere dalla vista ogni controllo che possa indurre in tentazione l'utente e portarlo nel peccato di un AskUser o di un BlankScreen. È talmente bello sospendere il proprio computer quando si chiude il lid anche nel caso in cui si sia connessi all'alimentazione di rete², con buona pace dei download in corso.

Inoltre pare che recentemente per giustificare un cambio del design è necessario un caso d'uso, e pare che, per la questione proposta da Martin Pitt il caso d'uso a cui hanno pensato è: "sono a una conferenza o a lavoro e devo andare da una stanza all'altra, chiudendo magari il coperchio per portarlo meglio e senza ingombro, ma senza mandarlo in sospensione, così da non perdere le varie attività di rete (chat, download, altro) che erano in corso".

Basandosi su questo caso d'uso (non nuovo, già sentito ogni volta che il problema delle "preferenze decimate" si è riaffacciato in questi ultimi mesi) pare che Hadess e Jimmac, nel volgere di un meriggio, abbiano pensato una nuova interessante soluzione. Così, in fretta e di gran lena, Hadess ha scritto una piccola applicazione, Office Runner, e l'ha caricata su git.gnome.org. Ma di questo il vostro affezionatissimo era ancora all'oscuro...

Update: a quanto pare l'idea iniziale di Office Runner aveva fatto capolino già mesi fa, solo l'implementazione è da riferirsi ad oggi.

Infatti nel frattempo io, ovviamente, ci ho messo del mio. Dai, lo sapevate sin dall'inizio, era qui che volevo arrivare, no? :) Diciamo che ho preso troppo sul serio il mio ruolo di anello mancante tra lo gnomo e l'ubuntero e mi sono incautamente detto tra me e me: "uh che bello, una patch fatta da Ubuntu, proposta subito subito upstream, che risolve un problema e che non stravolge il design, mi pare giusto dire che il mio parere, per quanto conta, è favorevole e che, se non l'avessero notato, con quella patch è più semplice per l'utente capire cosa fa il sistema, riacquistare quella antica sensazione che va sotto il motto: l'hardware è mio e ci faccio quello che decido io".

Che dire, la buona volontà c'era, la convinzione nelle proprie idee anche, l'aver ascoltato cosa dicono le persone che conosco e che usano GNOME/Ubuntu/Altro anche. I risultati invece non sono stati incoraggianti. Però mi hanno detto che posso aprire un secondo bug, relativo al solo "voglio vedere come è impostato perché il computer è mio", così poi me lo possono chiudere subito come WONTFIX senza discutere, tanto ci abbiamo già discusso sopra. Ora voglio solo raccogliere un po' di materiale per offrire un "prior art", relativo a cosa fanno gli altri, così ci perdo un po' ti tempo, ma almeno ho la coscienza in ordine e pettinata.

Così, con la chiusura del bug di Martin Pitt con WONTFIX, ecco emergere una nuova applicazione, Office Runner. Cosa fa? Risolve il singolo caso d'uso in modo divertente e simpatico. Alcuni dicono che è una presa per il cul* altri che dovrebbe essere inclusa nel core di GNOME. Sotto trovate un link a un video dimostrativo, giudicate voi: i fatti li avete letti, il punto di vista... facciamo che stavolta è il vostro, visto che a quanto pare ogni giorno che passa divento sempre meno rappresentativo esempio del contributore medio di GNOME :P

Riferimenti:

[1] non è del tutto un gioco di parole, le versioni patchate del software GNOME che cambiano, pur di poco, il design iniziale, non sono riconosciute come "di GNOME" da parte degli sviluppatori upstream e non è detto che vi offrano assistenza in caso di problemi
[2] controllato, ecco qui l'impostazione incriminata, lid-close-ac-action