10 luglio 2006

SLAB: menu, reloaded

Novell, di nuovo. Dopo aver parlato giusto l'altroieri della coerenza grafica, eccoci oggi a buttare un'occhiata al nuovo Menu principale/Browser di applicazioni/Centro di controllo sviluppato dagli impiegati di Novell e incluso nella SLED 10.

Non è un "solo chiacchiare e distintivo", ma una prova sul campo: il codice sorgente è da qualche tempo a disposizione sul cvs di GNOME (può essere che slab sta per Suse Linux Application Browser?) e che qualcuno ha ben pensato di preparare un bel pacchetto Debian per Ubuntu.

Sul forum di Ubuntu ci sono tutte le informazioni necessarie per avere qualcosa di funzionante. È possibile infatti che si evidenzino dei problemi, legati ad una non corretta comunicazione tra GConf e SLAB. Ma su questo tornerò più avanti.

Commento a caldo. Bello, carino, buono l'aspetto e il funzionamento del browser di applicazioni e del centro di controllo, ma non si tratta certo del santo graal. Non che il tutto non funzioni o che non introduca una sferzata di novità, ma mi pare che molto dell'entusiasmo dimostrato in rete sia legato più al fattore novità[1] che alla reale funzionalità dell'applet.

La domanda principale che ci possiamo porre è: perché l'attuale sistema proposto da GNOME per l'avvio di applicazioni e strumenti di prefernza e per la gestione di altre attività globali (apertura di documenti recenti, consultazione dei manuali, blocco o termine della sessione...) dovrebbe essere sostituita da altro? Di motivi ce ne sarebbero, almeno per l'ormai raggiunta anzianità del concetto pannello+applet. Rimando ai talk e alle idee future espresse al GUADEC a proposito del nuovo progetto Gimmie.

La nuova applet di Novell invece, in modo meno radicale, propone una finestra multifunzione (già si tratta di un a finestra, un riquadro, non un menù nel senso stretto del temine, attaccata ad un pannello per ragioni di... di... Boh, se si aprisse sul centro dello schermo sarebbe lo stesso....) che non scontenti (troppo) gli utenti navigati di GNOME, colpendoli con l'effetto novità, e vecchi utenti di altri sistemi operativi con penetrazione di mercato pari al 90%, colpendoli con l'effetto "rassicurati, se sai usare il tasto start, sai usare anche questo". Non dimentichiamo infatti che il prodotto è stato sviluppato per una distribuzione che andrà a porsi nel segmento enterprise desktop (lo ha anche nel nome), dove troviamo mooolte installazioni di quella azienda appena citata che ha il 90% del mercato.

Visto che si tratta di un pacchetto di soli 300 kB, scaricatela e provatela, magari con lo stesso layout del pannello usato da Novell (solo pannello inferiore con, da sn a ds, SLAB, elenco finestra, area di notifica, orologio, mostra scrivania). Se poi volete provarlo come "in mente dei", allora installate e fate partire anche Beagle, lascindogli il tempo di indicizzare la vostra cartella home. Di certo le impressioni dal vivo rendono meglio di una mia recensione, anche perché credo proprio che è possibile amare o restare indifferenti a questa applet.

Il mio giudizio è ancora sospeso; qualcosa di buono c'è, ma per me il vecchio menù fornisce un accesso più diretto ai file e alle applicazioni.

Diverso il giudizio relativo al browser di applicazioni e il centro di controllo (ovviamente si tratta della stessa interfaccia, solo che vengono mostrati elementi diversi). Eliminando il comportamento predefinito di chiusura una volta selezionata l'applicazione o lo strumento di preferenze (chiave ab_exit_shell_on_action_start), gradirei vederli inseriti GNOME. Magari con l'attesa ri-organizzazione degli strumenti di controllo in diverse categorie (Aspetto, Hardware ...). Sono delle aggiunte, è vero, ma possono sempre risultare utili.

Infine ottimo il giudizio sulla infrastruttura. La personalizzazione da parte dell'utente o del vendor è completamente affidata a una serie di chiavi GConf (parecchie in verità, ma servono), per cui è altamente limitata la necessità di creare patch per adattare l'applet a una distribuzione che non sia la SUSE. Come anticipato all'inizio è possibile specificare il programma a cui passare la stringa da cercare, o le applicazioni da avviare con i pulsanti Disco rigido e Rete nella sezione stato (tramite i rispettivi file .desktop invece che il comando in sè), oppure una serie di attività comuni da inserire nel pannello di controllo (anche qui per mezzo dei file .desktop), oppure ancora delle chiavi lock-down (che proprio lockdown non sono, ma sono pensate per l'amministazione) per disabilitare parte delle funzionalità.
Un giretto per le varie chiavi con GConf-editor è altametne consigliato, così come la modifica di alcune di esse per rendere il tutto più integrato con la propria distribuzione e con le proprie necessità. Magari in un successivo post ne elenco alcune che potrebbe essere interessante cambiare.

Lo strano è che le chiavi si trovano in /desktop/applications/main-menu/ , IMHO posizione errata visto che in /desktop/applications/ sono definite le applicazioni "preferite" (browser web, terminale, window manager..."); la posizione corretta credo sarebbe stata /apps/.

Un altro problema relativo a GConf è che non funziona l'aggiornamento automatico: GConf è stato pensato proprio per notificare immediatamente alla o alle applicazioni i cambiamenti apportati al suo database (cfr. p.e. il cambio di tema). SLAB sembra insensibile e per applicare le modifiche è necessio uccidere il pannello o addirittura uscire e avviare una nuova sessione). Credo proprio che comunicherò al più presto questi problemi agli sviluppatori.

Conclusioni

Progetto interessante, lode a Novell per aver rilasciato il tutto sotto licenza GPL e per aver proposto qualcosa di alternativo. A mio avviso ci sono diverse pecche da colmare (il sopra citato problema con GConf, la strana dimensione di alcune icone, l'assenza dei suggerimenti, i brutti menù contestuali), ma si tratta di peccati veniali. Un po' macchino a volte l'accesso alle diverse risorse, ma la funzione ricerca in congiunzione con Beagle ci mette una bella pezza.

Non credo sarebbe giusto indicarla come LA Soluzione Definitiva alla questione "Come far accedere l'utente alle risorse fornite dal computer?", ma dovrebbe essere piuttosto vista come una soluzione alternativa e parallela al problema, da includere, da mettere in evidenza, ma non da usare come unica proposta.

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[1] fattore novità: quando qualcosa di nuovo è agli occhi di tutti qualcosa di magnifico. Ad esempio quando appare in giro un nuovo theme engine un po' diverso (come ai suoi tempi Industrial o Glider) e tutti dicono "Magnifico, usiamolo come tema predefinito", salvo poi stancarsene dopo un paio di rilasci.

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